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Marco Lungo
Ritratto di Marco Lungo in bianco e nero

Quello che penso.

Poche idee, sostenute da anni. Alcune mi hanno fatto passare per antipatico.

  • La cultura è la nozione che ti cambia il comportamento.

  • Il marketing non è la comunicazione. E la comunicazione viene per ultima.

    Nel 2002 Igles Corelli e sua moglie avevano appena aperto le scuole del Gambero Rosso, e mi vollero per il corso «Progettare e Gestire un Ristorante di Successo». Lo dicevo già lì. Nel 2018 tutti urlavano «fate marketing», e io dicevo la stessa cosa. La dico ancora.

    Un locale fuori fuoco, senza identità o senza un buon prodotto non lo riempie nessuna campagna. Anzi: più lo fai vedere, più gente scopre che non va. I problemi stanno a monte, e chi vende solo comunicazione non li vede.

  • Un locale senza identità non è un locale. È un posto dove si mangia.

    Nessuno cerca un posto dove si mangia: la gente cerca quel posto, per quella cosa. E l'identità non la porta il consulente da fuori, la tira fuori da chi c'è dentro. Se un locale finisce per somigliare a chi l'ha consigliato invece che a chi lo manda avanti, il lavoro è sbagliato.

  • Quando calano i ricavi, non si comincia tagliando i costi.

    La prima cosa che si taglia di solito è proprio quella che porta i soldi: il prodotto, la qualità, la comunicazione. In una crisi di ricavi si lavora prima sul prodotto e su quanto si vende. I costi si tagliano dopo, quando l'emorragia si è fermata. Così ho tenuto in piedi una radio.

  • Quando le risorse non bastano per tutti, vanno a chi può salvarsi.

    Prima si fa il triage: quante possibilità ha davvero un'azienda. A chi ce la può fare si danno le risorse per salvarsi. Gli altri vanno accompagnati verso una riconversione, o verso la chiusura. L'ho detto a Cerveteri, nel 2020.

  • Prima di tagliare una persona, chiediti se il problema è lei o il posto dove l'hai messa.

    In un'azienda di servizi le persone non sono un costo che pesa sulla produzione: sono la produzione. Licenziarle per risparmiare è come vendere i macchinari per pagare meno ammortamenti. Cinquantadue persone, nessuna a casa.

  • Contro una notizia falsa non si risponde a chi la ripete. Si va alla fonte.

    Gli effetti sono migliaia, la fonte è una. E l'interlocutore giusto quasi mai è chi ha messo in giro la notizia, che dal litigio ci guadagna: è il primo della catena che ha una reputazione da difendere. Ventiquattro ore, nemmeno un euro.

  • Il franchising, in Italia, quasi sempre non conviene.

    Spesso costa più di quanto costerebbe costruirsi un format vincente con il proprio locale.

  • Io non sono la pizza. Sono il metodo.

    La pizza è stata un problema come un altro. L'ho affrontata come avevo affrontato i conti di una banca o il suono di un monitor.

Quello che ho scritto

Tre libri: Crisis Management, Salva il Tuo Locale! e Arte Bianca – Da Stregoneria a Scienza.

Crisis Management è finito tra i testi universitari, e la cosa mi ha inorgoglito non poco.

Ho scritto per il Gambero Rosso, per Dissapore e per il Luciano Pignataro Wine Blog. Gli articoli sulla ristorazione stanno su consulenzalocali.it.

Sicuro che non ti serva fare una chiacchierata?

Facciamo due chiacchiere?