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In genere, il
mio posto preferito è a fianco della proprietà, come consulente/consigliere
al quale si affidano gli incarichi più vari, importanti, di fiducia, ma spesso anche quelli del tipo
"è uno sporco lavoro, ma qualcuno lo deve pur fare... ". Non mi piacciono
i ruoli di facciata o con descrizioni roboanti, a dispetto dei titoli
e dei biglietti da visita che ho avuto. Cerco invece di essere un
supporto efficace per il mio committente e situazioni che siano
in grado di stimolarmi a fondo. Forse è per questo che ho una certa
predilezione per gli start up di nuove iniziative, mi divertono
ancora molto anche se lo stress è sempre tanto...
La mia esperienza pregressa di organizzazione e di progettazione di grandi sistemi
informativi, in aziende come Enel ed il gruppo Telecom per esempio,
mi ha portato ad essere una specie di "tuttologo". Esatto, proprio
quella razza che oggi sembra non trovare spazio nelle cosiddette
"moderne" organizzazioni a caselle definite ma che, se l'azienda
vuol crescere, finisce sempre per dotarsene al fine di gestire quantomeno
il cambiamento.
Ho una approfondita conoscenza di temi gestionali, amministrativi e di Relazioni Industriali,
ho fatto assunzioni massicce e gestito in prima persona casse integrazioni
e mobilità, ho condotto due diligence e gestito
trattative di acquisizione societarie anche all'estero, sono stato
consulente al Parlamento Europeo di Bruxelles e, per i progetti
che lì ho presentato, ho viaggiato più volte nei Paesi Arabi del
Mediterraneo. Mi sono occupato di editoria radiofonica e ho diretto,
fra l'altro, una delle prime dieci radio nazionali italiane, il
che è probabilmente il massimo per chi, come me, è stato anche radioamatore
dei primordi di questa disciplina.
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